Ti invito a produrre una filastrocca per bambini che abbia come leit-motiv il vasino da notte. Tre pagine, non una di più, non una di meno.
Filastrocca
del vasino che trabocca
“Non si butta!”
La nonnetta
resta zitta:
Pippo strilla!
Fa scintille
schiuma bolle
dalla bocca.
Non si stacca,
fermo, blocca.
Nel vasino la pipì
resta molto a lungo, lì.
Lo si sente fino a qui
quell'odore fino fino,
sempre un poco più ferino
come stalla nel mattino.
La nonnetta ci riprova:
“Se la devi far di nuovo?
Su! Puliamo questo coso!”
Pippo insiste: Mia! Ripete,
e la nonna un po’ s’acquieta:
e va bene! Non si vuota.
Pippo resta diffidente,
fa la guardia, quel brigante!
Lo difende dalla gente
quel prezioso contenuto,
quel bel liquido brunito
che poc’anzi ha rilasciato.
Ma più tardi, all’improvviso:
“Nonna, presto, vuota il vaso!”
Che succede, quale caso,
ha portato a questo sblocco,
quale logica bislacca?
“Presto! Devo far la cacca!”
